Muffe? Sì, ma solo se “nobili”
Fra i vini in prodotti nell’area di Orvieto, una tipologia particolare è quella dei “muffati”, detti anche “botritizzati”, dal nome del fungo che attacca le uve, la Botrytis Cinerea.
Gli acini colpiti, lentamente si disidratano, diventano di colore ambrato e si ricoprono di muffa.
La disidratazione genera un arricchimento in zuccheri, che apporterà un elevato grado alcolico al succo.
Poche le uve che riescono a convivere con questo parassita, solo le varietà con la buccia più spessa.
Inoltre non tutte le zone vinicole sono territorio d’elezione per questi vini in quanto lo sviluppo della Botrytis è possibile soltanto in particolari condizioni climatiche, come la formazione di una leggera nebbia mattutina, spesso presente dalle nostre parti.
Il risultato è un vino che presenta aromi complessi e invitanti e una dolcezza affatto stucchevole.
Ottimo compagno di foie gras e formaggi erborinati nonché entusiasmante vino da meditazione.
Laura Punzi
Enoteca La Loggia
