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Intestazione RICETTANDO
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Ricette sfiziose, gustose, curiose proposte dagli chef dei ristoranti orvietani.
Tutte da sperimentare. vai>>

Una finestra aperta sull’affascinante, intrigante, misterioso mondo dell’enologia.







La nuova tendenza del turismo enogastronomico? Mini-vacanze fai da te, all’insegna del wine&food.

Non subisce flessioni, nonostante i venti di crisi, il turismo eno-gastronomico in Italia, anzi fa registrare un sostanziale incremento con una previsione positiva da qui ai prossimi cinque anni. Lo ha evidenziato il Rapporto annuale n. 7, “Osservatorio sul turismo del vino in Italia” delle Città del Vino, realizzato dal Censis e presentato a Bit 2009. Sarebbero infatti 6,5 milioni gli eno-appassionati che scelgono di impiegare il proprio tempo libero per viaggiare il più possibile, abbandonando le motivazioni di viaggio più classiche, come il mare e le città d’arte, per lasciarsi ispirare dagli interessi personali del momento e organizzare mini-vacanze all’insegna del wine&food.

Con un volume di affari di 2,5 miliardi, il turismo enogastronomico ha assunto in Italia una fisionomia diffusa e consistente, con 140 Strade del Vino e dei Sapori, 1.300 comuni attraversati da questa rete capillare, che comprende quasi 400 denominazioni territoriali di vini, oltre 4.000 ristoranti, quasi 33.000 prodotti vitivinicoli e più di 3.300 cantine. Il numero crescente degli eno-appassionati, si affida sempre più alla cultura del “what to do today”: viaggiare è irrinunciabile e, per questo, meglio spendere tempo libero e risparmi in vacanze brevi e ben organizzate, privilegiando i propri interessi particolari - dall’enogastronomia di tendenza a quella di uno specifico territorio, dal wellness allo shopping e così via -, per esplorare sempre nuove destinazioni e aumentando le motivazioni di viaggio per appagare il proprio bisogno di scoprire e conoscere.

I nuovi strumenti d’elezione per costruire tour enogastronomici su misura sono oggi essenzialmente due: il web, il modo più semplice, economico e veloce per reperire informazioni (quasi il 50% degli italiani naviga in Internet e sono oltre 10 milioni coloro che praticano il turismo online, il settore con il maggior tasso di crescita dell’e-commerce) e il classico passaparola, considerato dagli addetti ai lavori il primo fattore di promozione e comunicazione.

Tra i diversi fattori d’attrazione territoriale per gli eno-appassionati, all’enogastronomia spetta il primo posto (33%), mentre c’è una sostanziale equivalenza per ambiente e bellezze naturali (24%), arte e cultura (22%) e vino (21%). Il 62% dei produttori delle aziende oggetto del sondaggio Città del Vino/Censis, ha visto aumentare il numero di visitatori nel 2008, sempre più attratti dalle degustazioni (93,5%), dalle visite delle cantine (85,8%) e dalla vendita diretta dei vini (57,4%). Segno negativo invece per i ristoratori, che fanno registrare una diminuzione dei loro ospiti, sempre più attenti nello scegliere rigorosamente vini e prodotti locali, tra - 4% e - 5,5%.

Anche l’Umbria si inserisce appieno in questo trend, confermandosi insieme a Trentino, Toscana, Puglia, Friuli ed Emilia Romagna come una delle mete privilegiate per il turismo enogastronomico.

(Fonte: Città del Vino)


Muffe? Sì, ma solo se “nobili”

Fra i vini in prodotti nell’area di Orvieto, una tipologia particolare è quella dei “muffati”, detti anche “botritizzati”, dal nome del fungo che attacca le uve, la Botrytis Cinerea.
Gli acini colpiti, lentamente si disidratano, diventano di colore ambrato e si ricoprono di muffa.
La disidratazione genera un arricchimento in zuccheri, che apporterà un elevato grado alcolico al succo.
Poche le uve che riescono a convivere con questo parassita, solo le varietà con la buccia più spessa.
Inoltre non tutte le zone vinicole sono territorio d’elezione per questi vini in quanto lo sviluppo della Botrytis è possibile soltanto in particolari condizioni climatiche, come la formazione di una leggera nebbia mattutina, spesso presente dalle nostre parti.
Il risultato è un vino che presenta aromi complessi e invitanti e una dolcezza affatto stucchevole.
Ottimo compagno di foie gras e formaggi erborinati nonché entusiasmante vino da meditazione.

Laura Punzi
Enoteca La Loggia



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con il patrocinio del Comune di Orvieto ed il contributo della Cassa di Risparmio di Orvieto.